La Camera Penale di Torre Annunziata riprende le proprie visite negli Istituti scolastici del circondario.
Il progetto, sotto l’egida dell’Osservatorio Progetto Scuola dell’UCPI, è coordinato dai delegati Avv. Luisa NASTRI e Avv. Aniello DI MARTINO e vede protagonisti tantissimi colleghi del Foro, impegnati nei vai istituti scolastici del territorio.
Il battesimo per quest’anno è stato il 20 Novembre, a Piano di Sorrento, presso l’Istituto Nautico Nino BIXIO, dove la Camera Penale è stata rappresentata dai colleghi Ciro DEL SORBO e Luigi ACUNZO, i quali hanno intrattenuto per circa 4 ore i circa 40 studenti sui temi del Giusto processo, della legalità e dei principi Costituzionali che informano il processo penale, rappresentando la centralità del ruolo del difensore.
Il nuovo appuntamente in data 27 Novembre, quando le colleghe, Avv. Enrica VISCONTI e Avv. Francesca D’ANNUNZIO, hanno svolto una coinvolgente relazione agli giovani studenti dello stesso Istituto di Piano di Sorrento.
Dopo i saluti istituzionali e il ringraziamento ai rappresentanti del Nautico, la discussione si è incentrata su quello che per i giovani penalisti rappresenta il Processo e, più in generale, la Giustizia. La proiezione di slides tematiche ha stimolato un interessante e vivace dibattito sui principi costituzionali e statutari, con particolare riguardo all’art. 13 della Costituzione. L’interesse di molti studenti si è concentrato su quanto accaduto in occasione del G8, nonché su tutta la vicenda “Cucchi”.
Nel confronto con i giovani, è emerso un allarmante senso di sfiducia verso la “macchina della giustizia” e tanto ha stimolato i colleghi presenti, intenzionati, al contrario, a restituire ai giovani un po’ di quella fiducia apparentemente smarrita.
La riflessione critica si è spostata sul concetto di legalità, analizzando e affrontando le conseguenze di condotte che, seppur apparentemente lievi, possono avere conseguenze disastrose.
Anche l’analisi della vicenda Cucchi è stata svolta facendo emergere come il suo sacrificio non sia risultato vano e rievocando la sacralità dell’art. 3 della Convenzione dei Diritti dell’uomo sul “divieto di tortura e di trattamenti inumani e degradanti”. Il tratto saliente è stato la continua e sorprendente interazione dei giovani allievi, incuriositi sia dalla ricostruzione del processo penale, sia e soprattutto dalla conoscenza dei diritti riservati ai destinatari di una perquisizione personale o domiciliare o in occasione di un fermo.
La giornata contro la violenza sulle donne ha dato la stura al dibattito sui reati di violenza sessuale, femminicidio e di revenge porn, su cui si è riscontrata una scarsa conoscenza delle conseguenze derivanti dall’inoltro a più persone di materiale sensibile con contenuti sessualmente espliciti.
In attesa del prossimo incontro, il ringraziamento e l’orgoglio di tutta la Camera Penale va ai colleghi che così bene contribuiscono alla diffusione dei nostri valori.